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AVANTI UN ALTRO! se la va la va!

4 Mar

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Questa mattina stavo ascoltando Omnibus, la trasmissione di La7 che tratta di argomenti del giorno con la partecipazione di personaggi della politica di varia estrazione e credo, giornalisti, imprenditori, insomma chi può avere qualcosa da dire sull’argomento in discussione.

 

Michele Emiliano, ex magistrato e sindaco di Bari, dal 2004 ha messo sul tappeto una sua ipotesi di governo: il Movimento cinque stelle alla presidenza con un monocolore e l’appoggio del PD, che dovrebbe votare le proposte del Movimento, almeno quelle che dovessero condividere.

 

Il sindaco ha in pratica rivoltato la frittata, e pensa di mettere la patata  bollente in mano al movimento e quindi a Grillo e Casaleggio.

 

Ci sono seri dubbi che gli attuali regolamenti istituzionali consentano una tale soluzione, ma la proposta nasconde neanche tanto velatamente, il fatto che a sinistra regna la confusione massima, e un solo desiderio.

 

Il PD non vorrebbe perdere l’occasione di definitivamente escludere Berlusconi dalla politica, attraverso la legge “ad personam” (che sarebbe disegnata su misura contro Berlusconi) sul conflitto d’interessi, e attraverso la così detta “giustizia ad orologeria” in atto.

 

 

 

Pur di restare al comando il PD attraverso Bersani è disposto a fare qualsiasi cosa, a subire qualsiasi insulto, tanto che non reagisce nemmeno agli insulti più violenti. Con la fissazione di escludere Berlusconi e il PDL, il PD si scorda che i problemi dell’Italia e degli Italiani sono altri e molto urgenti, senza la soluzione dei quali forse non ci sarà più nemmeno materia di cui occuparsi se non sgombrare le macerie di un Paese che ha bisogno di cure forti e illuminate, fatte da competenti.

 

Ogni azione deve essere rivolta alla rianimazione delle PMI, motore della nostra economia, e che sono le uniche che creano ricchezza e vere opportunità di lavoro e competenze, e smettere di pensare ai famosi “Posti di lavoro” tanto cari ai politici nostrani di sinistra, che da sempre di lavoro non capiscono proprio nulla.

 

Ieri sera Crocetta, il Governatore della Sicilia, sempre del PD rispondendo al rappresentante della Lega Salvini che gli chiedeva cosa avrebbe fatto dei 30.000 forestali siciliani, ha risposto che adesso si parla di stipendio di cittadinanza e che non sono i 500 euro al mese senza contributi, dei (falsi) forestali il problema.

 

Incredibile ma vero! Anche questo è Italia e anche per questo siamo nelle condizioni in cui siamo.

 

Avanti un altro e (s.l.v.l.v.) se la va la va!

 

 

 

 

l’Italia dei pastifici.Cambio della vocazione e cambio della vocale

18 Lug

 

L’ITALIA DEI PASTIFICI. CAMBIO DELLA VOCAZIONE E CAMBIO DELLA VOCALE

L’Italia, come tutti sanno, è il paese della pasta, e la Sicilia quindi, la regione più a sud dove di pasta se ne mangia moltissima, ha i suoi pastifici  ormai di fama internazionale.

Le notizie sul deficit e sulle stranezze dell’amministrazione della regione a statuto speciale, anzi specialissimo,hanno riempito i giornali e le rubriche televisive e radiofoniche. Insomma tutti ne parlano,commentando coi più disparati ragionamenti e analisi la notizia che il Governatore si dimetterebbe a causa dell’enorme deficit accumulato.

Una politica dissennata di assunzioni nella pubblica amministrazione, ha fatto si che i dipendenti  pubblici siano più di 30.000 ben nove volte quelli della regione Piemonte,che quelli della sola presidenza, che tutti i mesi portano a casa lauti stipendi,siano più numerosi di quelli che l’Inghilterra ha per amministrare la propria. A palazzo dei Normanni ogni nove dipendenti c’è un dirigente, e così via elencando. Una cosa che ha dell’inimmaginabile,ma che purtroppo è vera.

La Costituzione Italiana al primo articolo recita”L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”

Gli amministratori locali non hanno fato altro che applicare alla lettera la Costituzione?: manca il lavoro? Creiamone di nuovi,inventiamo i lavori socialmente utili,la moltiplicazione delle guardie forestali,le promozioni,le nomine dirigenziali a iosa,le pensioni dopo 25 anni di presenza(parlare di lavoro forse è troppo) ,etc. Tanto, Pantalone paga.!

La tristezza nel vedere cose come queste, è grande, così come deve essere grande la reazione che i Siciliani onesti e seri devono dimostrare d’avere  per non essere tutti messi alla stessa stregua dei molti che a sbafo vivono sulle spalle degli Italiani onesti.

Personalmente amo i Siciliani per il loro carattere  e il senso dell’accoglienza,la cordialità,la generosità,ne conosco molti,seri lavoratori, capaci, onesti che non meritano di essere confusi con chi ha permesso il verificarsi di fatti come questi che commentiamo.

Per mettere una nota d’umore nella vicenda ho rapidamente steso una vignetta che certamente si potrebbe applicare a tutto il territorio nazionale.

 Possiamo solo sperare che i nostri politici ripristinino correttamente le insegne poste sui pastifici.

 L’era dei POSTIFICI,deve finire. 

Alle volte,un semplice cambio di vocale crea dei disastri.