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Allora! Pronti? Via!

20 Feb

ALLORA! PRONTI? VIA!

Mentre Renzi cerca di superare tutti gli scogli che gli si parano davanti nel percorso difficile della costruzione di una squadra, nel PD aumenta la fronda .

Tutti quelli che non hanno digerito la sconfitta alle primarie e da allora rimuginano come tornare a far valere le loro idee sinistre, sono in fermento.

I leader delle due correnti battute e non solo loro si sentono esclusi e in qualche modo fanno capire che potrebbero staccarsi per formare un vero partito di sinistra (sic) così dicono loro, magari alleandosi con SEL.
Per i cittadini si profilano tempi ancora più difficili e il partito “democratico” come sempre antepone all’interesse collettivo le sue battaglie ideologiche.

Se poi mettiamo sotto la lente la situazione attuale il PD anche grazie al Porcellum che tanto criticano, dominano e occupano tutte le posizioni di potere. Dal presidente della Repubblica a quelli di senato e camera, ai presidenti delle più importanti commissioni, a magistratura democratica (di nuovo l’aggettivo deviante) , una montagna di funzionari pubblici e pur tuttavia non sono contenti.

Non siamo all dittatura del popolo, ma forse anche peggio, perché in regime di dittatura almeno si sa .
Nel nostro caso invece pensiamo di essere in una democrazia parlamentare è non lo siamo più da un pezzo.
Se pensiamo a come Monti prima ,Letta poi e Renzi ora,sono arrivati a palazzo Chigi qualche dubbio gli italiani dovrebbero porselo, ma…..la presenza del movimento cinque stelle fa fare anche questi strappi alla nostra costituzione.
La classe politica,  ma sopratutto il PD sembrano avere perso il buon senso.
Vuoi vedere che adesso le frange PD fanno una bella sorpresa al loro segretario nonché prossimo presidente del consiglio.
Io spero di no ma rischiamo di vedere anche questo.
Forse interpretano male il messaggio imperativo del capo.
ALLORA! PRONTI? VIA!  
e loro vanno via.
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E ALLORA!

20 Mar

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Giorgio Napolitano il nostro emerito Presidente che ha già pronta la valigia essendo ormai a fine mandato, aspetta pazientemente che le forze politiche trovino un accordo, per dare un Governo all’Italia sempre più in difficoltà.

Intanto,Mario Monti, Presidente del Consiglio in carica, governicchia e continua a coltivare il suo sogno di cambiare poltrona, scambiando l’attuale con quella che Giorgio Napolitano lascerà.

Berlusconi si propone a Bersani , che non lo vuole, Bersani rincorre Grillo, che non lo vuole, Grillo scappa e non si capisce, dove vuole andare,( ma forse lui lo sa)

Continua così il balletto della politica, e Pierluigi Bersani, imperterrito, vuole usare il “sistema Grasso”continua a pensare di arrivare a occupare la poltrona di Mario Monti, far fuori Berlusconi in un modo o nell’altro per andare, dopo poco tempo alle elezioni potendo dire che lui e il PD, sono coloro che possono rimettere in moto l’Italia.

La tragedia vera è che non sanno proprio come.

Questa è la situazione nella quale ci troviamo, un’impasse che non promette niente di buono, e che gli Italiani ormai arcistufi di questi politici, affrontano ogni  giorno i problemi che certamente non hanno soluzioni immediate o nel breve, ma che spettano che si cominci a smettere di dire e  si cominci a “fare”.

Oggi Napolitano, inizia le consultazioni, un rito necessario non tanto per capire meglio le diverse posizioni ma  un rito previsto dalla nostra Costituzione, che deve essere esperito comunque.

Napolitano sa già a chi conferire l’incarico, che è lì sul suo tavolo pronto. Chi sarà? Bersani? Una personalità terza estranea alla politica?

Chi riuscirà a fare un Governo e a governare? Difficile ma non impossibile, si sa che in Italia tutto è possibile, anche i miracoli!

E allora! Aspettiamo il miracolo.

ABBIAMO VINTO.E ADESSO?

26 Feb

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ABBIAMO VINTO! E ADESSO?

 

Finita la conta dei voti, l’alleanza del PD con SEL ha ottenuto di stretta misura la maggioranza dei voti sia alla Camera sia al Senato, e grazie alla legge elettorale tanto demonizzata si ritrovano con un regalo di 200 deputati?

 

Un risultato che apparentemente dovrebbe fare felici i rappresentanti della sinistra, per lo scampato pericolo del ritorno di Berlusconi, lascia Bersani nel dubbio amletico che lo ha accompagnato da sempre: essere o non essere?Vado di qui o vado di là? E adesso?

 

Bersani non deve aver dormito tranquillo nella notte della “ vittoria” che mi sembra a tutti gli effetti, una vittoria di Pirro.

 

I problemi dell’Italia sono tali e tanti che, forse, Bersani e il PD che ha ora la responsabilità della soluzione politica di affrontare i problemi e cercare di risolverli, forse avrebbero preferito perdere le elezioni.

 

La patata bollente è nelle loro mani e sono loro a dover proporre come proseguire.

 

La realtà è che lo Tsunami del Movimento cinque stelle, il vero vincitore, che è diventato alla camera il primo partito italiano, dice a chiare lettere che il malessere è molto profondo, e che la gente comune non accetta le politiche di austerità europee della Merkel, e l’inattività e incapacità della classe politica d’affrontare convenientemente la situazione che si da sempre più difficile.

 

Che cosa vorranno fare questi politici di sinistra, che nella campagna elettorale hanno chiaramente detto che con Berlusconi non vogliono avere a che fare, e se lo ritrovano non dove pensavano loro, cioè morto ma vivissimo? si alleeranno con Grillo, e Grillo è pronto a fare politica alla vecchia maniera?

 

Le scelte non sono molte e la sostanziale ingovernabilità, se tutti continueranno a ragionare alla vecchia maniera, diventa un rischio pazzesco per l’Italia e gli Italiani tutti.

 

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il fare e il fare bene nell’interesse dell’Italia, al di là degli schieramenti.

 

Un compito difficile nell’emergenza della crisi che richiede alla classe politica di mettere da parte le diversità e riunire le capacità, ovunque si trovino, per far uscire dalla palude l’Italia.

 

E adesso?Un governissimo?Una questione di buon senso,e di responsabilità di tutte le parti.