Tag Archives: BEPPE GRILLO

m5s L’opportunità e il rischio?

29 Mar

m5s l'opportunità e il rischio.

 

 

Chi non si ferma alle apparenze e segue in modo critico, la politica messa in campo dal M5stelle, l’ha certamente visto sin dall’inizio, sì come stimolo e opportunità di cambiamento ma insieme anche come un possibile pericolo.

 

Nessuno, però pensava che potesse arrivare ad avere oltre il 25 per cento dei votanti, (in realtà il 18,5 per cento degli aventi diritto), sufficiente a creare un potenziale e serio problema al funzionamento dello Stato, almeno così com’è oggi organizzato.

 

Il terreno nel quale il M5stelle ha seminato è molto fertile a causa della crisi che continua, e come hanno dimostrato i risultati, molti hanno risposto col voto di protesta all’incapacità della politica in generale, e delle istituzioni a rispondere ai bisogni reali di tutti i cittadini.

 

La maggior parte della gente l’ha visto e percepito come fustigatore, rinnovatore, moralizzatore, critico, uno che parla chiaro e dice le cose che non vanno, addossando tutte le responsabilità, alla sola classe politica che ci ha sino ad ora governato, dimenticando o sottacendo che la crisi non è solo Italiana, e che viviamo in un mondo che cambia velocemente e sempre più globalizzato.

 

Il voto per il M5S non è un voto di consenso al personaggio Grillo, è un voto di dissenso, di rabbia, di coloro che frustrati, stanchi, di vedere le cose che non vanno, sono infuriati e votano per il primo che gli dice che manderà a casa tutti, cambierà tutto, e promettendo di tutto e di più senza dire come fare.

 

Molti di quelli che hanno votato per Grillo, hanno pensato in modo errato che il fatto di arrivare in Parlamento fosse sufficiente a risolvere i loro problemi il giorno dopo, ignorando completamente che l’Italia è un paese “democratico” per di più con un groviglio di leggi e leggine, filtri e caste che rendono il funzionamento dello stato lento e inadatto a soluzioni veloci, possibili solo in Stati a regime dittatoriale.

 

Grillo non era candidato Premier e perciò non è stato eletto, e quindi non può rappresentarli in parlamento, come sarebbe normale.

 

Nonostante ciò Grillo dall’esterno condiziona gli eletti e li pilota, rendendoli come dei piccoli robot che agiscono a comando, infischiandosi della Costituzione che dice che l’eletto è libero e che può cambiare e decidere di preferire lo schieramento che ritiene più idoneo alle sue nuove idee.

 

La strategia di chi oggi dirige, da fuori, attraverso il web, il Movimento, che impedisce e paralizza la loro attività parlamentare (quasi nulla) in realtà, con metodi vecchi ma applicati in modo nuovo, il rifiuto dell’avversario, la sua negazione, la demolizione progressiva della sua attendibilità, la demonizzazione etc., persegue un progetto di potere assoluto.

 

Il comportamento del M5stelle rischia di sovvertire le istituzioni democratiche, così come le conosciamo non con una rivolta tradizionale, come ne abbiamo viste nei paesi mediterranei africani e medio orientali, ma, sfruttando appunto il sentimento di rabbia e frustrazione della gente, l’inesperienza degli eletti dal Movimento, e la stupidità di politici miopi.

 

E’ imperativo recuperare un grande senso di responsabilità verso la Nazione e il concetto di “servizio” per approfittare dello stimolo portato dal M5Stelle, al rinnovamento, che per alcuni marginali fatti sembra essere timidamente iniziato.

 

Il nostro Presidente Giorgio Napolitano oggi dovrà trovare, alla crisi che pare non avere sbocco, una soluzione, evitando una svolta che può diventare tragica, col rischio che con i panni sporchi si butti via anche il bambino: l’Italia.

 

Annunci

AVANTI UN ALTRO! se la va la va!

4 Mar

20130304_141522-1 avanti un altro slvlv

 

Questa mattina stavo ascoltando Omnibus, la trasmissione di La7 che tratta di argomenti del giorno con la partecipazione di personaggi della politica di varia estrazione e credo, giornalisti, imprenditori, insomma chi può avere qualcosa da dire sull’argomento in discussione.

 

Michele Emiliano, ex magistrato e sindaco di Bari, dal 2004 ha messo sul tappeto una sua ipotesi di governo: il Movimento cinque stelle alla presidenza con un monocolore e l’appoggio del PD, che dovrebbe votare le proposte del Movimento, almeno quelle che dovessero condividere.

 

Il sindaco ha in pratica rivoltato la frittata, e pensa di mettere la patata  bollente in mano al movimento e quindi a Grillo e Casaleggio.

 

Ci sono seri dubbi che gli attuali regolamenti istituzionali consentano una tale soluzione, ma la proposta nasconde neanche tanto velatamente, il fatto che a sinistra regna la confusione massima, e un solo desiderio.

 

Il PD non vorrebbe perdere l’occasione di definitivamente escludere Berlusconi dalla politica, attraverso la legge “ad personam” (che sarebbe disegnata su misura contro Berlusconi) sul conflitto d’interessi, e attraverso la così detta “giustizia ad orologeria” in atto.

 

 

 

Pur di restare al comando il PD attraverso Bersani è disposto a fare qualsiasi cosa, a subire qualsiasi insulto, tanto che non reagisce nemmeno agli insulti più violenti. Con la fissazione di escludere Berlusconi e il PDL, il PD si scorda che i problemi dell’Italia e degli Italiani sono altri e molto urgenti, senza la soluzione dei quali forse non ci sarà più nemmeno materia di cui occuparsi se non sgombrare le macerie di un Paese che ha bisogno di cure forti e illuminate, fatte da competenti.

 

Ogni azione deve essere rivolta alla rianimazione delle PMI, motore della nostra economia, e che sono le uniche che creano ricchezza e vere opportunità di lavoro e competenze, e smettere di pensare ai famosi “Posti di lavoro” tanto cari ai politici nostrani di sinistra, che da sempre di lavoro non capiscono proprio nulla.

 

Ieri sera Crocetta, il Governatore della Sicilia, sempre del PD rispondendo al rappresentante della Lega Salvini che gli chiedeva cosa avrebbe fatto dei 30.000 forestali siciliani, ha risposto che adesso si parla di stipendio di cittadinanza e che non sono i 500 euro al mese senza contributi, dei (falsi) forestali il problema.

 

Incredibile ma vero! Anche questo è Italia e anche per questo siamo nelle condizioni in cui siamo.

 

Avanti un altro e (s.l.v.l.v.) se la va la va!

 

 

 

 

TSUNAMI TOUR

22 Feb

TSUNAMI TOUR

TSUNAMI TOUR

 

 

 

Beppe Grillo sta riempiendo (si fa per dire) le piazze di persone che lo vanno ad ascoltare, anche sfidando il freddo.

Lo spettacolo, perché di spettacolo si tratta, enuncia gran parte delle cose che la gente comune ha voglia di sentire, stanca com’è di una classe politica (salvo rare eccezioni di singoli personaggi) che ha perso il senso della realtà, come se vivesse in un altro mondo.

 

Un mondo senza ristrettezze economiche, il loro, ben diverso da quello che vivono le persone comuni che fanno sempre più fatica a sbarcare il lunario.

 

E’ così che migliaia di persone arrabbiate vanno in piazza e milioni d’italiani andranno  a  votare per il movimento cinque stelle, portando in parlamento una quantità di parlamentari scelti via internet, senza verifiche sulla loro preparazione e idoneità.

 

I sondaggi non sono pubblici, ma da quello che si mormora la sorpresa, sarà enorme, e ciò che sta per investire il mondo della politica italiana è un vero tsunami, che quando arriva non fa distinzione e non risparmia niente di quello che incontra sul suo cammino.

 

La classe politica, intanto, continua imperterrita nelle sue schermaglie televisive, a mostrare i limiti e le incapacità che sono alla base del successo del movimento cinque stelle.

 

Purtroppo per tutti noi, quando si troveranno di fronte al problema di trasformare il dire nel fare, anche gli eletti del movimento cinque stelle, si troveranno nella stessa condizione in cui si troverebbero giocatori di calcio che devono giocare una partita con le regole del rugby. Una partita impossibile.

 

Le innumerevoli leggi e le regole costruite nel corso degli anni, e basate su una costituzione di per sé vecchia se non rinnovate e adattate ai tempi, non consentiranno a nessuno di risolvere i problemi.

 

Avremo in più le macerie e i detriti, lasciati dallo tsunami.

 

Detriti che qualcun altro dovrà rimuovere.