Archivio | marzo, 2019

ONG E LA POLITICA DEI SINISTRI

19 Mar

La sinistra o meglio i sinistri non si smentiscono mai.

“Casualmente” proprio il giorno della votazione alla Camera per procedere o meno nei confronti del vice primo ministro nonché ministro degli Interni Salvini, per il caso DICIOTTI , ecco che una ONG italiana salva in acque libiche 49 migranti, che secondo le notizie d’agenzia lo esegue anticipando una nave della guardia costiera libica che, arriva in ritardo alla chiamata di soccorso.

La ONG completato l’imbarco dei “naufraghi” Non tiene conto del divieto emanato dal ministero degli interni che gli impedisce di entrare nelle acque territoriali italiane e chiede invece di attraccare ad un porto sicuro e senza indugio alcuno, va avanti con il “progetto” e fa rotta su Lampedusa.

I dettagli dell’accaduto li avremo oggi interpretando le notizie di stampa che andranno filtrate con attenzione in base alla loro provenienza.

Tornerò sull’argomento che promette sviluppi interessanti.

La polemica scatta immediatamente e qui le posizioni si delineano subito : la sinistra per bocca del deputato Franceschini alla camera invita il Premier Conte a prendere il telefono e imporre lo sbarco.

Ovviamente i partiti di centro e di destra appoggiano la decisione del ministro degli Interni che dice ,come era ovvio che facesse “Qui non sbarca nessuno”

Ecco la sinistra ha creato,lavorando sott’acqua, un altro caso DICIOTTI che arrivato puntualissimo contribuirà ad alimentare discussioni nel Paese e nel Governo, aumentando le difficoltà in modo subdolo: una specialità dei sinistri.

E ora la sinistra , rimasta senza idee per il Paese ,avrà un argomento per i prossimi giorni.

POVERA ITALIA E POVERI NOI

SI TAV NO TAV E IL RESTO……

14 Mar

D9A79D1A-D92A-48FC-B460-29A67E38621F.jpegDopo alcune settimane di continue discussioni alla televisione con programmi di ogni tendenza politica, finalmente hanno trovato il modo di allungare i tempi della decisione e hanno rimandato il tutto a sei mesi,con l’idea di discutere tutto il progetto con la Francia e l’Europa.

L’abilità di Conte, il nostro primo ministro avvocato , è servita a togliere dalla scomoda situazione il governo delle contrapposizioni, e delle indecisioni. Nessun vinto e nessun vincitore.

Salvini si mostra accomodante e continua a dichiarare che il governo durerà cinque anni. Quale è il suo vero progetto ? Il suo pensiero e le sue azioni sono sopratutto a far passare il tempo e sperare che il vero sassolino che ha nelle scarpe che si chiama Berlusconi finisca per sparire.

Con Forza Italia che sale nei sondaggi e supera il dieci per cento delle intenzioni di voto, Salvini sa che in prospettiva, una crisi di governo lo costringerebbe a fare comunque i conti con Berlusconi, e questo a lui non piace proprio.

Non gli rimane che tirare per le lunghe sperando che il suo alleato-nemico o svanisca per sempre o comunque decida di togliersi dalla politica per stanchezza fisica.

Il vecchio leone però non demorde e continua con la sua politica di richiamo del figliol prodigo a staccare la spina e tornare a casa.

Intanto che Salvini fa il suo gioco e Di Maio va avanti col suo programma di dispersione di denaro pubblico col suo reddito di cittadinanza, chi dovrebbe investire rimane alla finestra o peggio ancora guarda e va altrove. Perché investire e rischiare in un Paese come il nostro dove i contratti non si rispettano le leggi si fanno con effetti anche retroattivi e la giustizia non funziona?

Il gioco del rinvio e dell’attesa continuerà fino al dopo elezioni europee di Maggio, e quello sarà il momento della verità, Le decisioni che verranno prese determineranno il vero percorso di questa legislatura.

Nei giorni che seguiranno vedremo i comportamenti dei due soci di governo e cercheremo di capire e individuare i possibili risultati.

Intanto la TAV ASPETTA.