referendum 2016 :NO. 59,11 %!!

5 Dic

Al di là di ogni aspettativa i cittadini italiani sono andati a votare in massa e hanno detto NO accumulando un numero di voti che arriva al 59,11% contro un 40,89: uno scarto enorme di voti, nonostante le manovre, gli stratagemmi messi in atto dal governo Renzi, la presenza massiccia in TV  e il supporto della stampa di regime sia interna che estera.

Sentire dire che il NO sia la vittoria di uno o dell’altro è un vizio dei politici italiani ,anche se questa volta ascoltando i vari interventi pochi si avventurano in tale affermazione, e potrebbe essere il segno di una maturazione.

Diverso invece l’atteggiamento di chi ha sostenuto il SI e ha  perso. La sorpresa è stata tale che non si sono ancora ripresi. Basta guardare con attenzione le espressioni che si leggono sui visi stralunati e tristi di chi fino ad ieri rideva in modo spocchioso e di sufficienza tipico delle sinistre quando sono al potere, per capire che dovremo sorbirci tutta una serie di distinguo e di arrampicate sugli specchi.

Chi ha votato sì? certamente i 13 milioni di voti non sono tutti del PD, come alcuni esponenti tentano di far intendere.Molti elettori stanchi delle solite cose hanno votato si abbagliati dalla parola “cambiamento” senza andare a fondo nell’esame dei contenuti e dei rischi connessi e derivanti dalle aperture e o chiusure ad arte introdotte. Si sono dimenticati anche che è la legge elettorale che combinata con le modifiche alla Costituzione mettono il Paese a rischio di avere un solo uomo al comando.

Questo voto non ha quindi un padrone unico nè del SI nè del NO, come ben sanno quelli che si occupano di politica ma che hanno dimostrato di sapere  anche i cittadini molto più maturi di quello che i politici  in genere pensano di loro.Il No  esprime molti sentimenti diversi tra loro, un NO espresso da persone di varie tendenze politiche e quindi non assegnabile a uno o all’altro schieramento o  partito.Molte sono le ragioni del NO:

-La personalizzazione voluta dal premier Renzi ha convinto gli elettori contrari per varie ragioni a non lasciarsi perdere l’occasione di poter finalmente (dopo tre governi senza elezioni)  andare ai seggi e votare NO.

-L’avversione ad un Governo che nessuno aveva eletto ma che era il frutto di un progetto che veniva da lontano, quando cioè Napolitano con l’aiuto di politici traditori interni (Fini) e politici e poteri forti esterni all’Italia, con un vero complotto ormai acclarato dai fatti emersi nel tempo,costrinse Berlusconi a dimettersi per poter instaurare un governo tecnico,quello di Monti gradito alle forze che lo avevano ordito.

-Il non gradimento dell’atteggiamento spocchioso di Renzi, dell’arroganza, della   presunzione di superiorità   da lui espresse  in moltissime se non in tutte le occasioni .

-Le  numerose promesse mai mantenute,un vero Pinocchio.

-Il gioco delle tre carte messo in atto dal governo che si era specializzato ad eliminare le cose cambiandone solo il nome,o spostandone i costi da un posto all’altro, pensando che i cittadini non se ne sarebbero accorti.Molti i sono sentiti presi in giro o considerati degli stupidi.Vedi la faccenda delle Province , del Senato per citarne solo due delle tante.

-La contrarietà al modo col quale la costituzione sia stata modificata  a colpi di maggioranza e di fiducie,indigeribili.

-L’ ostilità di una parte del PD estromesso di fatto dalle decisioni del governo, che ha trascinato anche gli altri gruppi di sinistra ad esprimersi in modo negativo.

-La politica messa in atto sul problema dell’immigrazione e della sua maldestra gestione attraverso le cooperative,della faccenda dello “ius soli”che nasconde un malcelato intento di portare a casa dei voti alle sinistre nel futuro.

-La diversa visione dei problemi e delle loro soluzioni dei partiti di centro e centro  destra e destra ha convinto i  sostenitori ad andare   cambiando a sorpresa un atteggiamento che nelle ultime consultazioni non si era verificato, votando NO.  Io sono convinto però che non tutti hanno votato NO, molti in modo superficiale si sono lasciati convincere dalla parola “cambiamento” senza verificarne la vera sostanza.

Potrei continuare con un elenco più dettagliato ma credo che le cose citate siano più che sufficienti per concludere che l’alta percentuale dei NO è un segno di maturità politica dei cittadini Italiani, che non solo non hanno accettato le modifiche alla Costituzione ma votando No hanno espresso la loro contrarietà al Governo, che ora si dimette.

Speriamo solo che il nostro Presidente Mattarella sappia indirizzare le cose nella giusta direzione: fare una nuova e migliore legge elettorale in sintonia con la situazione ormai tripolare,per  mandare poi  gli italiani alle urne.

 

 

 

 

 

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