Archivio | Maggio, 2013

GOVERNO LETTA. IN HOC SIGNO…….

12 Mag

 

 

 

 

 

 

 

 

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GOVERNO LETTA. IN HOC SIGNO…….

Enrico Letta sta mettendo in atto il suo programma che sin dalla sua enunciazione con cui ha detto tutto senza dire niente di concreto (tipico stile  politico democristiano), ha secondo il mio parere come simbolo reale, quello della vecchia DC: lo scudo crociato.

L’arte del compromesso e della trattativa, del dire e non dire, un atteggiamento e un modo che rasenta l’ambiguità, ma che in un momento difficile e delicato, complicato dal fatto di dover conciliare le idee di due forze sino a ieri contrapposte, diventano caratteristiche necessarie per governare.

Oggi il Governo si riunisce in un castello, finalmente a spese dei partecipanti,per fare spogliatoio ha detto Letta , e per conoscersi.

Un modo diverso di iniziare le discussioni sugli argomenti centrali e cruciali che interessano tutti noi, destra sinistra,centro, senza distinzione di partito o credo politico.

Dobbiamo sperare che la “visione di Costantino” che in un certo modo richiama, con la sua croce, il simbolo dello scudo crociato, sia di buon auspicio per la continuazione dell’opera di Letta,e la sua conclusione, a vantaggio di tutti noi.

Forza Letta, in hoc signo…

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CIAO ITALIA!GIULIO ANDREOTTI E’ MORTO,VIVA GIULIO ANDREOTTI

6 Mag

20130506_233615-1 GIULIO ANDREOTTI è MORTO

CIAO ITALIA! Giulio Andreotti è morto, viva Giulio Andreotti.

Di fronte alla Giustizia della Morte fisica abbiamo il dovere d’inchinarci, e prenderci un minuto di riflessione per considerare il fatto incontrovertibile che mette tutti sullo stesso piano senza distinzioni di sesso, di ceto di razza, di fede.

Giulio Andreotti un protagonista della storia d’Italia dalla Costituente a oggi ci ha lasciato, per continuare il suo percorso su un altro piano, spirituale, fisico o quant’altro.

Le religioni e le credenze sono numerose e ognuna assegna al dopo, un percorso variabile a seconda appunto di ciò che è predicato e insegnato come verità da ognuna di queste.

Andreotti era ed è Cristiano professante, tutte le mattine andava a Messa, e certamente crede nell’Inferno e nel Paradiso.

Credere che la vita continui anche dopo la morte fisica, tranquillizza chi in coscienza sa di avere fatto il suo dovere, cioè il massimo consentitogli dalle forze, dalle capacità dai talenti ricevuti, e Giulio Andreotti certamente avrà in un attimo ripercorso la sua storia, il suo percorso in modo assolutamente critico e severo.

 La coscienza non ha né le mezze misure, né i distinguo né permette di nascondersi dietro le scuse che ognuno s’inventa da vivo per giustificare le proprie mancanze o i suoi errori.

Voglio dire che alla coscienza non si mente, in realtà Dio è dentro di noi, è Dio che incarna la nostra coscienza e ci giudica in modo severo, ma certamente giusto.

Mi piace pensare a Giulio, che passato quell’attimo d’esame, sorridente si sia incamminato verso il suo destino, inteso come la sfera spirituale di sua pertinenza, la frequenza della sua vibrazione spirituale, pronto a continuare la storia dell’evoluzione del suo essere.

Mi viene in mente che oggi avevo visto in face book una vignetta, nella quale Andreotti era disegnato a fianco di Dio, che gli diceva”via a me adesso lo puoi dire”, che mi aveva fatto sorridere e che indirettamente e mi rendo conto solo ora può avermi indotto a scrivere su quest’argomento.

Giulio Andreotti è morto, viva Giulio Andreotti.

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IL TIRO ALLA FUNE,CIOE’ LA FINE

5 Mag

IL TIRO ALLA FUNE,CIOE' LA FINE