Archivio | marzo, 2013

LA NOMINA.

15 Mar

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Oggi inizia la 17° Legislatura della Repubblica Italiana, all’insegna dell’incertezza. La nebbia è fitta.

 

L’economia Italiana continua nella sua discesa e nel peggioramento. E’ di oggi la notizia che 167 negozi al giorno chiudono, evidentemente per mancanza di clienti, che non hanno più soldi in tasca per fare spese al di fuori di quelle essenziali e alle volte neanche quelle.

 

Intanto Bersani, capo del PD per aver vinto le “Primarie”,che da vent’anni aspetta di sedersi sulla poltrona di Premier, si incaponisce nel perseguire il suo obiettivo, rincorrendo il M5S, nonostante le innumerevoli porte in faccia ricevute da Grillo, come se la sua faccia e quella del PD fossero di legno.

 

Mentre la tenacia si ascrive alle qualità positive , incaponirsi non è proprio un segno d’intelligenza(dal latino intelligere).

 

Bersani insiste nel rifiuto di accettare la chiara disponibilità a discutere di programmi e governo del paese con PDL e Scelta civica, e continua nel suo progetto, con il solo obiettivo ormai evidente di far fuori in un modo o nell’altro Berlusconi  ed escludere chi lo ha votato.

 

Il PD dopo aver criticato il “Porcellum” oggi ne fa uso, e afferma orgoglioso di avere la maggioranza assoluta alla Camera, senza che un solo accenno sia dato al fatto così evidente dalla stampa di sinistra e accoliti.

 

Secondo le notizie circolanti il PD voterà scheda bianca, per prendere tempo e continuare nel suo tentativo di riuscire in un modo o nell’altro a convincere i Grillini ad appoggiare il PD.

 

Bersani sembra essere alla fine del suo tentativo, che realizza a occhi bendati, offuscati dall’astio che prova nei confronti degli avversari politici , in primis nei confronti di Berlusconi che ancora una volta è lì a rompere le uova nel suo paniere.

 

Io la situazione la vedo così: Bersani  che a occhi bendati,tasta il viso di anonimi personaggi, nel tentativo di scelta di chi lo potrà aiutare mentre il vulcano Italia comincia ad eruttare su un cielo denso di nubi.

 

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Papa Francesco, benedicente

14 Mar

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PAPA FRANCESCO

Ieri sera ancora prima di sapere chi fosse stato eletto al soglio di Pietro, avevo impostato, a continuazione della precedente fatta all’inizio del conclave, la figura di un Papa con le braccia aperte in segno di un abbraccio al mondo.

Mi chiedevo, allora, augurandomelo, che il nuovo Papa dovesse venire da lontano e in particolare dall’America Latina.

Sono perciò rimasto sorpreso a metà, perché da un lato il Pontefice, veniva sì dall’Argentina, ma aveva i suoi nonni Italiani, Piemontesi là emigrati agli inizi del 900, quindi non uno straniero per noi.

E’ come se lo Spirito Santo abbia voluto mantenere il legame tra Roma, sede della Chiesa Cattolica e il resto del mondo, e in particolare quella parte dove la religione Cristiana Cattolica conta oltre 400 milioni di fedeli. Un segno di continuità, nella novità che rappresenta un cambiamento importante, ma non una rottura.

La scelta del nome, Francesco, mai usato nella storia del papato, è un altro forte segno dell’impronta che il nuovo Pontefice pensa di dare al suo operato, a continuazione della sua storia di sacerdote.

Le prime tre parole”Fratelli e Sorelle, buonasera”, la preghiera per il Vescovo Emerito Benedetto XVI, non ha mai pronunciato la parola “papa”, si è presentato come Vescovo di Roma, ha scherzato sul fatto che i Cardinali fossero andati in un luogo così lontano, alla fine del mondo per trovare un Vescovo per Roma.

Non si è presentato con la stola di ermellino, ma col suo abito bianco, forse già troppo lussuoso per lui.

Ha chiesto ai fedeli di benedire lui prima che lui benedicesse loro.

Ha pregato insieme ai fedeli in piazza, recitando le tre preghiere semplici che racchiudono il significato di essere Cristiani.

Ha parlato di fedeltà, di amore, di fiducia.

Ha chiuso con la benedizione e un saluto “Buona notte e buon riposo!” il saluto di un padre al figlio prima di affrontare la notte.

E’ in conformità a queste considerazioni che questa mattina dopo aver rivisto una delle foto che avevo preso ieri in diretta col mio smartphone, straordinariamente quasi uguale a quella che gira sul web, ho deciso che l’immagine più appropriata era questa che vedete, il Papa col braccio alzato e sullo sfondo il sole che sorge sul mare,i gabbiani che volano, e due dei miei personaggi anonimi, in rappresentanza del mondo dei fedeli che reggono un telo con la scritta PAPA:

Francesco 1° il Papa che la Chiesa Cristiana Cattolica e il Mondo aspettavano.

Habemus Papam. Francesco

13 Mar

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Ore 19,05 fumata bianca!  Alla quinta votazione i Cardinali riuniti in Conclave hanno eletto il successore di Benedetto XVI al soglio di Pietro, il Cardinale che si presenterà tra poco al balcone, da oggi è il capo di oltre un miliardo di cattolici sparsi in tutto il mondo. Trascorrono alcuni minuti prima che le porte del grande balcone che guarda la piazza, si aprano per l’annuncio.

Il  Protodiacono CardinaleTuran incaricato di annunciare al mondo il nome dell’eletto così incomincia” Annuncio vobis Gaudium Magnum…habemus Papam.”

Immediatamente dopo annuncia il nome “George Marium Bergoglio” che ha scelto di chiamarsi” Francesco 1°”.

Chi in piazza e nel mondo ascolta e che si aspettava di sentire il nome del Cardinale Scola, Arcivescovo di Milano o l’americano di New York Dolan, rimane deluso.

A succedere a Benedetto XVI il teologo, è stato chiamato un settantenne, Gesuita Argentino di origini italiane è vero ma Latino Americano, come avevo scritto nel mio precedente articolo in attesa della conclusione del Conclave.

Una scelta che a mio parere allarga gli orizzonti e chiama al soglio di Pietro un Cardinale che ha vissuto le esperienze della crisi argentina e che è famoso per la sua disponibilità, la sua semplicità , la sua vita in mezzo alla gente, e per avere  tra le altre cose sfrondato dai fronzoli la curia argentina

La scelta del nome Francesco già è un programma.

“Buonasera” ha esordito così Papa Francesco 1° e poi , prima d’impartire la Benedizione ha chiesto alla  piazza  che fosse proprio la gente a benedire lui con una preghiera silenziosa, una piazza dove non si sentiva volare una mosca, e il Papa col capo chino come a ricevere la benedizione del popolo.

Un’immagine insolita, che marcherà questo papato.

Il Papa ha pregato poi con tutti a voce alta, recitando poi il Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria, le tre orazioni nelle quali sta tutto il programma del Cristianesimo .

La semplicità, la preghiera, la solidarietà, la fratellanza saranno con certezza le linee guida di questo papato, in sintonia con le necessità della Chiesa e del Mondo.

La Curia romana dovrà rivedere molte cose, e mostrare al Mondo il lato più vero del Cristianesimo, abbandonando gli ori, gli sfarzi e avvicinarsi all’esempio di San Francesco.

Come sempre l’uomo scelto è un’indicazione dei tempi, un Papa saggio, semplice, la cui forza vera sarà l’esempio col quale trascinare le genti verso una nuova evangelizzazione.

Benvenuto tra noi Papa Francesco 1°,

UNO A ME! uno a te.

13 Mar

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LA SPARTIZIONE. UNO A ME! uno a te.

 

 

 

Mentre il panorama dell’Italia si va oscurando e il vulcano dell’economia del nostro paese che fuma ed è pronto scoppiare in tutta la sua furia, quelli del PD continuano sulla loro strada come se niente stesse succedendo, e imperterriti seguono le tradizioni e le vecchie abitudini: convincere gli altri a qualsiasi costo, con lusinghe, proposte che prima delle elezioni mai si sarebbero sognati di fare, nonostante i continui no verbali dei leader de Movimento a cinque stelle.

 

Bersani dopo vent’anni di digiuno, non vede l’ora di sedersi sulla poltrona di comando, del resto la fame di potere è molto più acuta della fame fisica, che molti italiani stanno purtroppo sperimentando o molto vicini a provare.

 

Un tipo di fame che offusca anche le menti più dotate, immaginatevi l’effetto su chi si crede depositario della verità e della superiorità a tutti i livelli.

 

Per la CASTA dei politici, ben retribuiti, con stipendio garantito, anche quando perdono, con pensioni astronomiche e immeritate, con prebende e vantaggi vari, abituati a “dire”le cose che non vanno senza dire cosa fare e senza sapere come, la crisi è soltanto nelle parole e si sa quando il pepe è negli occhi degli altri, non pizzica.

 

La protervia è tale da ignorare anche gli OTTO MILIONI d’Italiani che non hanno votato per la loro coalizione, scegliendo la coalizione che si contrappone alla visione statalista del PD, con un programma chiaro e intellegibile, una coalizione che a elezioni concluse e perse per un soffio, si è messa a disposizione per senso di responsabilità verso il Paese.

 

Bersani, che in campagna si era ben guardato dal fare proposte, si è affrettato a presentare un elenco lunghissimo ma come sempre fumoso, diviso in otto capitoli, i famosi otto punti!

 

L’idea è di portare dalla sua parte il Movimento cinque stelle, e convincerlo ad appoggiare un Governo Bersani.

 

Sono talmente convinti di poter continuare sulla strada di sempre che, nonostante i dinieghi di Grillo ci proveranno sino all’ultimo.

 

Notizia fresca di ieri sera, sembra che il PD abbia proposto ai Grillini la presidenza della Camera, e non si sanno quali altre cose.

 

All’uscita dalla riunione il rappresentante del PD sembrava molto soddisfatto.

 

E’ incominciato il mercato delle vacche, come volgarmente si dice: UNO A ME! Uno a te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 marzo Festa internazionale della donna

11 Mar

Viva la Donna, il più bel regalo che il buon dio poteva farci,senza ombra di dubbio.Image

Un Papa che viene da lontano?

11 Mar

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Ho visto l’elezione di un bel numero di Papi, ma non ne ho mai vista una così commentata dai media e così dettagliata nei particolari, la forza dei moderni mezzi di comunicazione e anche il segno dei tempi.

La mania dei pronostici è entrata anche in un fatto come l’elezione del capo della Chiesa Cattolica, il Vicario di Cristo in Terra.

Un capo con una grandissima responsabilità e un compito che si è fatto sempre più difficile e delicato, proprio a causa dei cambiamenti della società, sempre più veloci, e della diminuzione del senso dell’etica e   della morale Cristiana.

Benedetto XVI, ha ritenuto di non essere più forte a sufficienza per sostenere l’onere richiesto e con una decisione straordinariamente non usuale, ha dato le dimissioni.

Chi sarà l’uomo chiamato a Governare la barca del Cattolicesimo, sotto la guida dello Spirito Santo?

Quali qualità dovrebbe avere per essere in grado di governare questa barca che naviga in un mare molto mosso, e in direzione della burrasca, che potrebbe far naufragare la barca.

La Chiesa Cattolica ha nel Latino America un grado d’ascolto dei suoi insegnamenti e un numero di fedeli molto elevati.

Il Latino America, un luogo pieno di contrasti e notevoli differenze tra i vari ceti, fatti che però non hanno creato sommovimenti sociali importanti, un comportamento dettato anche dal grado di percezione dell’etica e della morale religiosa, e del timore di Dio.

Chi governa queste comunità, ha certamente un’esperienza che può diventare preziosa per affrontare le problematiche presenti nella Chiesa Cattolica, e la capacità di riportare le pecore all’ovile.

Avremo un Papa che viene da lontano?

Io mi auguro di sì, a Spirito Santo piacendo.

AVANTI UN ALTRO! se la va la va!

4 Mar

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Questa mattina stavo ascoltando Omnibus, la trasmissione di La7 che tratta di argomenti del giorno con la partecipazione di personaggi della politica di varia estrazione e credo, giornalisti, imprenditori, insomma chi può avere qualcosa da dire sull’argomento in discussione.

 

Michele Emiliano, ex magistrato e sindaco di Bari, dal 2004 ha messo sul tappeto una sua ipotesi di governo: il Movimento cinque stelle alla presidenza con un monocolore e l’appoggio del PD, che dovrebbe votare le proposte del Movimento, almeno quelle che dovessero condividere.

 

Il sindaco ha in pratica rivoltato la frittata, e pensa di mettere la patata  bollente in mano al movimento e quindi a Grillo e Casaleggio.

 

Ci sono seri dubbi che gli attuali regolamenti istituzionali consentano una tale soluzione, ma la proposta nasconde neanche tanto velatamente, il fatto che a sinistra regna la confusione massima, e un solo desiderio.

 

Il PD non vorrebbe perdere l’occasione di definitivamente escludere Berlusconi dalla politica, attraverso la legge “ad personam” (che sarebbe disegnata su misura contro Berlusconi) sul conflitto d’interessi, e attraverso la così detta “giustizia ad orologeria” in atto.

 

 

 

Pur di restare al comando il PD attraverso Bersani è disposto a fare qualsiasi cosa, a subire qualsiasi insulto, tanto che non reagisce nemmeno agli insulti più violenti. Con la fissazione di escludere Berlusconi e il PDL, il PD si scorda che i problemi dell’Italia e degli Italiani sono altri e molto urgenti, senza la soluzione dei quali forse non ci sarà più nemmeno materia di cui occuparsi se non sgombrare le macerie di un Paese che ha bisogno di cure forti e illuminate, fatte da competenti.

 

Ogni azione deve essere rivolta alla rianimazione delle PMI, motore della nostra economia, e che sono le uniche che creano ricchezza e vere opportunità di lavoro e competenze, e smettere di pensare ai famosi “Posti di lavoro” tanto cari ai politici nostrani di sinistra, che da sempre di lavoro non capiscono proprio nulla.

 

Ieri sera Crocetta, il Governatore della Sicilia, sempre del PD rispondendo al rappresentante della Lega Salvini che gli chiedeva cosa avrebbe fatto dei 30.000 forestali siciliani, ha risposto che adesso si parla di stipendio di cittadinanza e che non sono i 500 euro al mese senza contributi, dei (falsi) forestali il problema.

 

Incredibile ma vero! Anche questo è Italia e anche per questo siamo nelle condizioni in cui siamo.

 

Avanti un altro e (s.l.v.l.v.) se la va la va!

 

 

 

 

VAI AVANTI TU! CHE A ME VIEN DA RIDERE.

1 Mar

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Concluse le elezioni, mi ero chiesto “ e adesso?” illustrando un Bersani che come Amleto, si stava chiedendo cosa fare, con chiusura una domanda: Governissimo?

 

La prima dichiarazione del leader del centrosinistra ha evidenziato tutta la fragilità e l’inesistenza di una qualsiasi forza necessaria ad affrontare la delicatissima e intricata situazione che la consultazione politica ha lasciato.

 

Il tentativo di coinvolgere il Movimento cinque stelle nel rito dell’abituale approccio della vecchia politica,per tentare di ammorbidire Grillo e i suoi,un annuncio di un’operazione di “scouting” che altro non vuole dire che “ acquisto” di parlamentari del nuovo soggetto politico, ha prodotto il primo risultato negativo per lui:una randellata nei denti che Grillo gli ha propinato con un’immediata risposta : “mai il nostro voto di fiducia al PD.”

 

I dibattiti al riguardo si sprecano e ognuno degli intervenuti, tirando l’acqua al suo mulino, si scorda che nel frattempo la realtà di tutti i giorni continua a mettere in difficoltà un sempre maggior numero d’italiani, dando così ragione a chi stufo dei bla bla ha deciso di votare per Grillo, nella speranza che qualcosa cambi.

 

Forse non si sono accorti che siamo di fronte ad un fenomeno che in pratica ha ucciso la vecchia politica, con l’idea d’instaurare un modo nuovo e diverso di “fare politica”, che sia impegnata a risolvere i problemi dei cittadini e non a difendere ad oltranza, dei privilegi accumulatisi in anni di una politica che altro non ha fatto che creare consensi attraverso benefici e prebende distribuite dai partiti.

 

La faccenda MPS insegna, i risultati delle elezioni a Siena sono lì da vedere e non solo a Siena.

 

La sinistra, aveva avuto la possibilità di cambiare con Renzi, giovane, preparato, con idee moderne e un approccio ai problemi che fa in un certo modo astrazione da chi propone le cose.

 

Il vecchio PD di Bersani o con la “base dei vecchi comunisti”, quindi l’ideologia di questo zoccolo duro che ha votato Bersani non l’ha permesso, e Bersani eletto si ritrova a dover operare con i vecchi strumenti frusti.

 

In una situazione come la nostra, le contrapposizioni per partito preso sono nefaste, e le campagne fatte demonizzando l’avversario, lasciano strascichi difficilmente sanabili subito dopo. Le soluzioni di buon senso, cioè di coinvolgere tutte le forze in campo per remare tutti nella stessa direzione e togliere l’Italia dalla palude, diventano difficilmente praticabili.

 

Sarà bene riflettere sul fatto che dietro la porta ideale d’accesso al parlamento per fare un Governo stabile, ora c’è qualcuno che è pronto a usare la mazza, ed è bene che se ne tenga conto.

 

Parafrasare la vecchia barzelletta dei ladri di polli, che incontrano il fattore all’interno del pollaio che mena randellate a chi entra per tornare a rubare mi pare un bel modo figurato di descrivere l’attuale situazione in cui si è venuto a trovare Bersani, che forse pensa di mandare avanti Renzi.

 

Vai avanti tu, che a me vien da ridere!