Archivio | luglio, 2012

HOCKENHEIM 2012

23 Lug

 

VOLONTA’, RICERCA, SVILUPPO, TECNOLOGIA E PROFESSIONALITA’

Ieri, al Gran Premio di formula uno della Germania, a Hockenheim, la Ferrari e Fernando Alonso, battendo tutti gli avversari, hanno vinto la corsa e sono saliti sul gradino più alto del podio.

Un trionfo che va oltre il significato sportivo ed entra a tutti gli effetti nella situazione attuale.

Fernando Alonso l’ha commentato in diretta al momento della sua intervista: il fatto ha anche un significato politico, che a mio parere è socio-politico.

I due paesi mediterranei, che in questo momento sono bersaglio della speculazione internazionale, vedono lo spread di oggi, e dei commenti a volte ironici dei Teutonici, attraverso le due eccellenze, la Ferrari e Alonso ci dimostrano che è possibile primeggiare e farsi valere a livello mondiale, sempre che…………

Alla base del successo ci sono le cinque chiavi del titolo: volontà, ricerca, sviluppo, tecnologia, professionalità.

Ciò che però fa funzionare in modo eccellente tutte queste chiavi, e ne è la condizione indispensabile, è CREDERCI, e FARE ciò che ne consegue.

I mezzi finanziari, fattore importantissimo, ma non unico, nulla potrebbero senza le altre condizioni, anzi, alle volte, il fatto di avere a disposizione molti mezzi, in qualche modo, diminuisce lo stimolo e le possibilità di successo.

Lo stimolo della necessità, infatti, sollecita la fantasia, e la creatività, caratteristiche tipiche degli Italiani e degli Spagnoli, che consente, anche con meno mezzi e meno strutture, il raggiungimento di risultati come questo del Gran Premio di Germania, e di molte altre eccellenze.

Ai successi in tutti i campi, nessuno escluso, corrisponde l’uso corretto degli ingredienti di cui scriviamo.

Impossibile a chiunque realizzare qualsiasi cosa se non si crede, e la Ferrari e Alonso ci credono, così come tutti gli Italiani e gli spagnoli che hanno le caratteristiche menzionate, pensa e credono che sia possibile uscire dall’attuale situazione critica.

Un percorso difficile, che richiede tempo, molto lavoro e molti sacrifici.

Non bastano certamente i pochi che percorrono questa strada.

Il messaggio di ieri è chiaro, dobbiamo solo sperare che un numero sempre più grande di persone, si rendano conto e incomincino a credere che possono, per quanto piccolo sia il loro ambito d’influenza, contribuire alla soluzione dei nostri problemi, realizzando il loro successo personale e quello comune.

Viva la Ferrari, vivo Alonso, viva noi che già crediamo e tutti quelli che crederanno.

 

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l’Italia dei pastifici.Cambio della vocazione e cambio della vocale

18 Lug

 

L’ITALIA DEI PASTIFICI. CAMBIO DELLA VOCAZIONE E CAMBIO DELLA VOCALE

L’Italia, come tutti sanno, è il paese della pasta, e la Sicilia quindi, la regione più a sud dove di pasta se ne mangia moltissima, ha i suoi pastifici  ormai di fama internazionale.

Le notizie sul deficit e sulle stranezze dell’amministrazione della regione a statuto speciale, anzi specialissimo,hanno riempito i giornali e le rubriche televisive e radiofoniche. Insomma tutti ne parlano,commentando coi più disparati ragionamenti e analisi la notizia che il Governatore si dimetterebbe a causa dell’enorme deficit accumulato.

Una politica dissennata di assunzioni nella pubblica amministrazione, ha fatto si che i dipendenti  pubblici siano più di 30.000 ben nove volte quelli della regione Piemonte,che quelli della sola presidenza, che tutti i mesi portano a casa lauti stipendi,siano più numerosi di quelli che l’Inghilterra ha per amministrare la propria. A palazzo dei Normanni ogni nove dipendenti c’è un dirigente, e così via elencando. Una cosa che ha dell’inimmaginabile,ma che purtroppo è vera.

La Costituzione Italiana al primo articolo recita”L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”

Gli amministratori locali non hanno fato altro che applicare alla lettera la Costituzione?: manca il lavoro? Creiamone di nuovi,inventiamo i lavori socialmente utili,la moltiplicazione delle guardie forestali,le promozioni,le nomine dirigenziali a iosa,le pensioni dopo 25 anni di presenza(parlare di lavoro forse è troppo) ,etc. Tanto, Pantalone paga.!

La tristezza nel vedere cose come queste, è grande, così come deve essere grande la reazione che i Siciliani onesti e seri devono dimostrare d’avere  per non essere tutti messi alla stessa stregua dei molti che a sbafo vivono sulle spalle degli Italiani onesti.

Personalmente amo i Siciliani per il loro carattere  e il senso dell’accoglienza,la cordialità,la generosità,ne conosco molti,seri lavoratori, capaci, onesti che non meritano di essere confusi con chi ha permesso il verificarsi di fatti come questi che commentiamo.

Per mettere una nota d’umore nella vicenda ho rapidamente steso una vignetta che certamente si potrebbe applicare a tutto il territorio nazionale.

 Possiamo solo sperare che i nostri politici ripristinino correttamente le insegne poste sui pastifici.

 L’era dei POSTIFICI,deve finire. 

Alle volte,un semplice cambio di vocale crea dei disastri.